In sintesi
Lifespan Check stima l’aspettativa di vita come fanno i consulenti previdenziali e gli enti di sanità pubblica: parte da una tavola di mortalità attuariale per l’età, il sesso e il Paese della persona, poi applica correzioni basate sulle evidenze, con un tetto massimo, per i fattori legati allo stile di vita: fumo, alcol, attività fisica, sonno, alimentazione, peso, stress, relazioni sociali, familiarità e frequenza dei controlli medici. Il risultato è una stima statistica basata sui dati di popolazione, a scopo informativo e di riflessione personale: non è una previsione medica o attuariale su una singola persona.
1. Che cos’è una tavola di mortalità attuariale
Una tavola di mortalità attuariale è un insieme di dati strutturato, costruito a partire dai decessi effettivamente registrati, che indica, per le persone di una certa età e di un certo sesso, la probabilità di sopravvivere fino all’anno successivo e il numero medio di anni di vita residui. È lo stesso strumento di base che usano l’ente previdenziale statunitense (Social Security Administration, SSA) per definire le prestazioni, le compagnie assicurative per calcolare i premi e i fondi pensione per pianificare i pagamenti con decenni di anticipo. Lifespan Check parte sempre da questo stesso tipo di riferimento di popolazione, prima di qualsiasi personalizzazione.
2. Principali fonti di dati
| Fonte | Che cosa fornisce |
|---|---|
| Tavole di mortalità attuariali della Social Security Administration (SSA) statunitense | Probabilità di sopravvivenza e anni di vita residui per età e sesso |
| Statistiche della Banca Mondiale sull’aspettativa di vita | Speranza di vita media alla nascita per Paese, usata per adattare il valore di riferimento al Paese |
| Global Health Estimates e tavole di mortalità dell’OMS | Verifica incrociata dei modelli di mortalità globali e regionali |
| Speranza di vita in buona salute dell’OMS (HALE) | Anni stimati vissuti in buona salute, usati per il dato sugli «anni in salute» |
| Ricerca epidemiologica sottoposta a revisione paritaria | Evidenze sulla direzione in cui le abitudini modificabili (fumo, attività fisica, alimentazione, sonno, alcol, BMI, relazioni sociali) spostano il rischio di mortalità |
Quando le fonti differiscono leggermente, cosa frequente nei dati sulla salute della popolazione, scegliamo il valore più prudente e meno allarmante e mettiamo un tetto alla correzione complessiva per lo stile di vita, così che nessuna combinazione di risposte possa produrre un risultato irrealistico, in un senso o nell’altro.
3. Passo dopo passo: dal valore di riferimento al tuo numero
Passo 1: riferimento per età e sesso
Cerchiamo il valore attuariale di riferimento per una persona della tua età esatta e del tuo sesso: quanti anni, in media, restano a qualcuno come te secondo i dati di popolazione.
Passo 2: correzione per Paese
L’aspettativa di vita media varia molto da un Paese all’altro, per fattori come l’accesso alle cure, il livello di reddito, le infrastrutture igienico-sanitarie e la mortalità infantile del passato. Adattiamo il valore di riferimento ai dati sull’aspettativa di vita del tuo Paese invece di usare un’unica media mondiale.
Passo 3: correzioni per lo stile di vita
Ogni risposta sullo stile di vita (fumo, consumo di alcol, attività fisica, tempo trascorso seduti, qualità dell’alimentazione, sonno, stress e atteggiamento, relazioni sociali, malattie croniche, familiarità, frequenza dei controlli) applica una piccola correzione a punti, nella direzione e con l’ordine di grandezza approssimativo riportati dalla ricerca sulla popolazione. Nessun singolo fattore può stravolgere il risultato: l’effetto complessivo ha un tetto massimo.
Passo 4: risultati finali
Dal valore di riferimento corretto ricaviamo quattro dati: l’aspettativa di vita stimata, l’età biologica (quella del corpo) rispetto all’età anagrafica, gli anni in buona salute che ti restano secondo la stima e una probabilità approssimativa di arrivare a 100 anni.
4. Andamenti regionali e globali
Alcuni andamenti generali e ben documentati emergono con costanza dai dati pubblici sull’aspettativa di vita nel mondo:
- La speranza di vita media mondiale alla nascita si colloca all’incirca tra i 70 e i 75 anni, secondo le stime più recenti dell’OMS e della Banca Mondiale.
- Le regioni ad alto reddito (gran parte dell’Europa occidentale, l’Asia orientale, l’Australia e il Nord America) hanno in genere medie comprese tra la fine dei 70 e la metà degli 80 anni.
- Le regioni a reddito più basso, in particolare alcune zone dell’Africa subsahariana, hanno ancora medie nettamente inferiori, anche se negli ultimi decenni il divario globale si è ridotto in modo sostanziale, soprattutto grazie al calo della mortalità infantile.
- All’interno di qualsiasi Paese, la differenza tra gli stili di vita più sani e quelli meno sani è di solito molto più ampia della differenza tra un Paese e l’altro.
I valori riportati sopra sono approssimazioni arrotondate e illustrative dei dati pubblicati da OMS e Banca Mondiale al momento della stesura, non un aggiornamento in tempo reale: per i valori esatti e aggiornati consulta sempre le fonti primarie (link qui sotto).
5. Limiti: che cosa questo calcolatore non può sapere
- Non ha accesso al tuo patrimonio genetico, alla tua cartella clinica né ai risultati dei tuoi esami.
- Si basa sulle risposte che fornisci tu, che per loro natura sono approssimative.
- Riflette medie di popolazione: metà di qualsiasi gruppo comparabile vivrà più a lungo della stima, spesso molto di più.
- Non può tenere conto di incidenti, eventi medici imprevisti o futuri progressi della medicina.
- Non è uno strumento diagnostico e il suo risultato non deve mai sostituire il parere di un medico o di un consulente finanziario.
6. Fonti selezionate
- Social Security Administration (SSA) statunitense: tavole di mortalità per contemporanei
- Banca Mondiale: speranza di vita alla nascita, totale (anni)
- OMS: Global Health Observatory (GHO)
- CDC/NCHS: statistiche sull’aspettativa di vita
Lifespan Check. (2026). Come calcoliamo l’aspettativa di vita: metodologia, fonti dei dati e limiti. Disponibile su https://lifespancheck.com/it/methodology.html
Domande frequenti
Quali fonti di dati usa il calcolatore dell’aspettativa di vita?
Le tavole di mortalità attuariali della Social Security Administration (SSA) statunitense, le statistiche sull’aspettativa di vita della Banca Mondiale e dell’OMS e le stime dell’OMS sulla speranza di vita in buona salute (HALE), combinate con la ricerca pubblicata sui fattori di rischio modificabili legati allo stile di vita.
Il risultato è una previsione di quando morirò?
No. È una stima statistica basata sui dati di popolazione, a scopo informativo: non è una previsione individuale, una diagnosi né un consiglio medico.
Perché le stime cambiano da Paese a Paese?
L’aspettativa di vita varia tra i Paesi per fattori come l’accesso alle cure, il reddito, le condizioni igienico-sanitarie e la mortalità infantile del passato; per questo il calcolatore adatta il valore di riferimento ai dati sull’aspettativa di vita di ciascun Paese.
Posso citare questa pagina sulla metodologia?
Sì: giornalisti, ricercatori e insegnanti possono citare questa pagina o inserire un link. Più in alto trovi una citazione pronta da usare.
Questa pagina è un riferimento a scopo educativo e giornalistico. Non costituisce consulenza medica, finanziaria o attuariale.